Ascolto musica

Settembre 28th, 2008 - Puoi scrivere un commento

Tempo in silenzio,
negli antri dei miei locali.

Ascolto il parlare
di passanti occasionali,
di amici lontani,
di conoscenti del divenire odierno.

Parlo con loro.

E
   ho cercato di scrivere fabule
e
   parole hanno cercato il mio pensiero.

Ora
      ascolto musica
      per accompagnare
      il sereno scrivere del pensiero.

Parlate al mio silenzio,
compagni di musica.

Lettera mai scritta

Settembre 27th, 2008 - Puoi scrivere un commento

Parole non dette, anche quando dirle facevano male …

Il grido di rabbia,

nascosto per non disturbare il sonno amato.

Parole che raccontavano la sofferenza

che raccoglievo

durante i passi

nell’antro del buio dell’animo.

Nel silenzio sofferente

scrivevo parole su carta che stracciai al vento.

Ora,

a cercare

di raccogliere le parole stracciate

per illuminare il sonno amato

e lasciare traccia del passaggio.

Memoria

Agosto 1st, 2008 - Puoi scrivere un commento

La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. Gabriel Garcia Marquez

Al passo,
lungo il viale,
sole tra alberi,
calda stagione,
uomo piccolo,
viso asciutto dal sole lavorato,
dal giorno vissuto,
si allontana,
si allunga nel tempo con giacca in spalla.

Modo suo d’avanzare,
nel giorno del lavoro,
in quello del saluto eterno,
nel ricordo di quel viale,
ora smunto e spento ,
brullo e stanco,
polvere dominante.

Memoria di un viale camminato tra alberi cantanti.

Il ricordo che voglio è il pittore dell’intorno.

Coraggio

Dicembre 29th, 2007 - Puoi scrivere un commento

Miscuglio di umanità,

in sole cocente,

in viaggi stancanti,

in visi sofferenti,

in risi allegri,

alimentati da viltà e coraggio.

Mi accompagno a coloro

che salgono montagne impervie,

che gridano libertà in paesi tristi,

che acclamano amore tra gelidi carezze.

Cammino negli sguardi di passi stanchi,

ma su strade lastricate di gocce di riso o dolore,

dove parole

che vestono ignudi,

accasano i senza dimora,

scaldano gli infreddoliti.

Corro in coraggiosa compagnia.

Un attimo d’ordine e di riflessione

Ottobre 21st, 2007 - Puoi scrivere un commento

Se state leggendo queste parole, sia perchè siete miei lettori (sono pochi ma affidabili e vi ringrazio!) sia come viandanti virtuali occasionali, allora molto probabilmente non riuscirete a legger nulla più delle cose che ho scritto.

Non è una fuga o un abbandono.

Continuerò a pubblicare sul blog, ma sto riorganizzando la pubblicazione; non più una sequenza casuale ma una suddivisione per temi d’ispirazione.

Alcune non saranno più pubblicate, perchè non mi piacciono più (ma forse non mi sono mai piaciute), altre non saranno pubblicate per renderle visibili in modo diverso (novità! … sarete informati) al fine di una loro presenza diversa nell’ambito della mia esperienza di funambolo di parole e sensazioni con le parole.

Questa pagina verrà aggiornata per comunicazioni di servizio del blog e per i miei impegni coerenti alla poesia.

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Come nel buio di una stanza!

Settembre 30th, 2007 - Puoi scrivere un commento

Note scritte, dopo una discussione su storie complicate e convenienza d’andare a camminare su percorsi sicuri.

Ora diventano poesia, la mia poesia!

Il buio che accompagna l’avanzare di paure,
l’incomprensione dell’accaduto,
come quando le mani coprono gli occhi.

Il buio,
momento che non sai o non puoi cavalcare.

E allora,
qualsiasi cosa ti illumina,
ti toglie o ti aiuta a mandar via le paure,
a comprendere l’incomprensibile,
a toglierti le mani dagli occhi
per vedere cosa ti sta accadendo:
è come un punto di luce in una stanza buia!

Sia qualsiasi cosa:
una passione,
un sorriso di un bimbo,
un emozione,
un canto di un gallo,
il piacere della donna vicina
o semplicemente lo sguardo su un paesaggio che piace o emoziona,
un amplesso,
una carezza alla persona che ami.

Sia qualsiasi cosa che illumini l’animo.

Preferisco essere riscaldato da quelle fiammelle!

Non le spegnerò mai,
non seguirò consigli
d’abbandonare la stanza buia
per andare in luoghi con luci più splendenti e sicure.

No, non spegnerò,
mai,
quelle piccole ma luminose e calde luci.

Voglio vivere il risveglio
come in una stanza buia,
all’improvviso illuminata da quelle fiammelle.

Preferisco scottarmi con queste fiammelle
se mi danno così tanto ardore alla mia vita.

No,
non andrò in stanze illuminate
quel tanto che basta per darmi tranquillità
e non passione, amore, emozioni.

Io voglio la vita tutta con il suo buio,
le sue improvvise fiammelle
ed il rischio di scottarmi
per averle osservate e toccate.

Di sicuro avrò vissuto con vivide fiammelle e non con fredde ragioni!

Così,
posso prendermi la mia alba dopo la notte trascorsa nel buio!

Silenzio gridato

Settembre 10th, 2007 - Puoi scrivere un commento

Un Silenzio!

Per piacevoli sospiri,
regalato al più ostinato dei ricordi.

Uno sguardo ed un sorriso

Aprile 25th, 2007 - Hanno scritto un commento

Una giornata calda, stancante e gesti d’ordinaria necessità in una folla accalcata … unno sguardo ed un sorriso che si incontrano

Nel caldo di Milano,
in giorni di lavoro non abituati,
costretto,
ti confondi nella folla,
nei sui odori,
affascinanti quanto fastidiosi.

Il contattato fisico e lo sguardo dei visi,
ti porta nella confusione umana che stiamo vivendo:
il fastidio di essere lì,
il puzzo della fatica di uomini accanto,
il colore diverso che ci accompagna.

Potrei raccontare di altro:
paure, sorrisi, rabbia che circolavano nella calca accaldata.

Uno sguardo,
ha rinfrescato
l’attimo di stanchezza e confusione:
una difficoltosa manovra per porre fine al fastidio che prendeva il suo corpo,
con matura e abitudine sagace,
poneva le mani nei suoi seni e li accomodava,
con grazia
per sentire sollievo dal caldo, dagli sguardi, dal suo fastidio,
poi con orgoglio li accompagnava in giusta e beata visone.

Il mio sguardo è stato casuale
a quell’ardire, ingenuo e maestoso,
sguardo,
come quando si osserva il bello, ma non si vuole oltraggiarlo,
allora si sposta e guarda altrove,
a confronto di bellezza ed azioni meritevoli.

I visi si sono incontrati ed il sorriso ci ha gioito:
di uomo,
che ha saputo guardare un fiore che piace e si apprezza
e che lascia andare al prato attraversato,
di donna,
che ha dato della sua bellezza orgoglio e piacere,
ed apprezzato e ringraziato
gli occhi che la sanno guardare senza offendere
i colori ed i gesti di piaceri umani.

Un sorriso, di entrambi ci ha salutato.

Ascolto paziente

Febbraio 20th, 2007 - Puoi scrivere un commento

Non far fuggire rivoli di ruscelli
o schegge di cristallo
o petali di fiori
senza cercare
lo sguardo che lo ha colpito
prima del tuo,
senza osservare il suo passato,
perché il divenire
e l’ascolto paziente
ti trasporteranno in canali nascosti
a sguardi distratti e fugaci dell’umana ingordigia.

Perciò ascolto le parole sconosciute,
in attesa di mature esperienze.

Un vaso rotto

Gennaio 21st, 2007 - Puoi scrivere un commento

Giorni tristi o infelici per non camminare su nuovi passi?

Un gesto ordinario, casuale o determinazione,
con lo sguardo che l’accompagna,
per consegnare il tutto alla noia, alla gioia, alle passioni.

Un gesto,
ripetitivo quanto ordinario,
accompagnato alla distrazione del momento,
un percorso preciso,
per raggiungere il pavimento e dividersi in tanti pezzi.

Togliere il disordine?

Eliminare resti per nascondere il disagio?

Lasciare per non cancellare il ricordo dell’oggetto distrutto?

Pigrizia,
per non andare su nuovi passi.

Dubbio

Luglio 11th, 2006 - Puoi scrivere un commento

La vita è dubbi e scelte. Il dubbio, poi si quieta, per passi del divenire.

Aver scelto per l’amore,

aver camminato con donne che senza apparenza davano amore,

aver gioito per un sorriso infantile,

aver bevuto a sorgenti sconosciute,

aver corso con uomini stanchi che regalavano coraggio,

aver scelto d’essere il ricordo delle mie esperienze.

Dubbio di aver potuto calpestar prati migliori,

dubbio di aver scelto cammini miei ma distinti.

Lascio il dubbio a chi non vuole seguire le mie passeggiate.

Ho visto crescere

Giugno 29th, 2006 - Puoi scrivere un commento

Ai miei figli

Germoglio di vita,
palpitante,
vivace quanto basta per notti insonni.

Insonni di piacere a carezzarti,
a guardare il sorriso che vinceva sul sonno
per quel pasto che prendevi.

Insonni d’amore a carezzare la donna che ti aveva regalato al coraggio.

Coraggio di passi difficili,
di cadute dolorose,
di parole severe,
di suoni piacevoli,
di corse gioiose.

Coraggio al dolore delle separazioni,
dai muri che aspettavano scarabocchi,
dalle scatole trafitte,
dei luoghi attraversati,
degli amori crollati.

Ho visto crescere,
il coraggio di rami sbattuti
in tempeste che non ti appartenevano,
ma anche il gioire dei tuoi suoni.

Posato su un sasso,
al passaggio del crescendo divenire,
soffro l’insonnia mancata,
nel nuovo passo che compi,
nel coraggio che non mi appartiene più.

Sorriso amato

Giugno 16th, 2006 - Hanno scritto un commento

A Ro

Foto riscoperte o conservate,
dove come scrigni preziosi
conservano il sorriso che svegliò mattini difficili,
amati,
faticosi,
irritanti.

Polvere posta su ricordi vissuti,
ma lì sguardi felici e stanchi,
si posarono in compagnia di un sorriso.

Aprire finestre a giornate splendenti,
dare uno sguardo al cielo limpido,
osservare una vasto paesaggio,
quale bel ricordo può dare il gioco del viso,
che regalava il suo sorriso?

Forse amori vissuti,
giochi infantili,
con sorrisi ingenui e vincenti.

Gioco di segni da muscoli ardenti,
insieme di gioia,
di colori e sguardi.

Prateria di liberi pensieri,
in corsa come cavalli vincenti,
ma anche in sosta a freschi ruscelli,
lì il sorriso disegnava il giorno.

La mia poesia

Giugno 11th, 2006 - Puoi scrivere un commento

Aver posto un fiore con un vaso a conservarlo,
un foglio scritto a ricordo di mie sensazioni.

Ma lì,
si conserva,
forse fino al primo vento o tempesta.

Lì,
a volte la polvere lo copre,
senza che nessun lo rende vivo nei sui ricordi d’ansie o rabbia.

E tu compagno di vita,
viandante, amante o amico,
se quel luogo hai attraversato o incontrato,
forse il tuo sguardo non si è posato sui miei segni lasciati,
che ho posto a ricordo comune,
di un giorno triste o d’avventura,
di un grido di rabbia o di gioia
di un sorriso per amore o per complicità.

Lascio segni del mio passaggio,
forse solo per te distratto viandante che ne comprenderai il significato.

Fame d’infante

Giugno 4th, 2006 - Puoi scrivere un commento

Al ricordo di mia madre

Il bacio della mamma,
il suo seno che mi carezza.

Amore d’infante,
occhi lucidi di fame,
nel tocco dei suoi seni,
nel ricordo atavico,
delle sue carezze.

Ha dato risposta alla mia fame,
ha dato gioia alla mia vita.

Lacrime,
sorrisi,
balli e rabbia,
mi ha insegnato a mescolare in un unico turbine vitale.

Continuo a mangiare dal suo seno.

Questo spazio …

Settembre 1st, 2005 - Puoi scrivere un commento

…un angolo dove il timido o vivace scheggiadipensiero si racconta o racconta o canta i sentimenti, pensieri o suggestioni in forma di racconti e prose in forma poetica.
Senza aspirazione e con molta umilt� … un modo per leggersi dopo ed anche tramite gli altri commenti … un modo per educare sempre di più al mondo il proprio io collettivo!