Un vaso rotto
Giorni tristi o infelici per non camminare su nuovi passi?
Un gesto ordinario, casuale o determinazione,
con lo sguardo che l’accompagna,
per consegnare il tutto alla noia, alla gioia, alle passioni.
Un gesto,
ripetitivo quanto ordinario,
accompagnato alla distrazione del momento,
un percorso preciso,
per raggiungere il pavimento e dividersi in tanti pezzi.
Togliere il disordine?
Eliminare resti per nascondere il disagio?
Lasciare per non cancellare il ricordo dell’oggetto distrutto?
Pigrizia,
per non andare su nuovi passi.
