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Una evoluzione di una discussione: dal post, al forum, al wiki
Come giŕ dissi in un post precedente “una discussione rischia di essere diluibile nel tempo e la ricerca dei riferimenti, tra i diversi blog, č possibile solo per coloro che l’hanno seguita”.
Una discussione puň essere tecnica molto specifica, come quella sulla valutazione dei blog, ma puň essere interessante o curiosa per molti blogger; lasciarla al caso č in parte contraddire, uno dei principali elementi della blogsfera: diffondere opinioni che si confrontano e che da quella libera e non “ingabbiata” discussione puň far nascere nuove valutazioni o idee su un certo argomento.
Credo che la grande importanza di questi stimoli-dibattiti creano la non “proprietŕ” delle idee o meglio delle opinioni; e le discussioni se ben articolate o posizionate localmente (un blog o un portale) senza essere un luogo da eletti puň dare un contributo alla crescita di opinionisti (vecchi e nuovi) e forse creare un moto di espressione che impone ai “sacri” opinionisti o ai riduttivi, ma unici, confrontarsi con il nuovo nascente.
Tutto ciň non puň che far bene a tutti i “colossi” dell’opinione, ai giornalisti di professione e tutti coloro che vogliono tenersi informati ma non in modo passivo.
Il blog č sicuramente un luogo di scambio d’opinione, di conoscenza di contenuti ma anche di persone.
In giro sulla rete, una discussione nata per caso, ma provocata da una indagine ((La Blogosfera e i Media. La diffusione dei blog e il declino dei media ); autorevoli i post responsabili (Paolo Valdemarin, blog di Giuseppe Granieri ), blogger piů o meno famosi i ( kAy blog, Mrreset, weblog, Deeario, Fratelli d’italia, Penne Digitali, Kurai, Terropilot, Mauri Lupi , L’Indipendente … omissioni eventuali non volute!) colpevoli di aver allargato il dibattito; vi rimando ai post precedenti (Blog, link ed affidabilitŕ , Blog, valutazione, affidabilitŕ: come si misura? ma č necessario?, ) ed alla mind map (aggiornata) della discussione come da me rilevata.
In rete č nato un confronto stimolante e vivace che si č sopito e diluito nel tempo.
Dai commenti su i miei post e di altri ho conosciuto Vincenzo e poi ho scoperto che presentava un libro a Milano: e lě le facce si sono incontrate; bč, chi crede che il blog č solo psicoterapia (e forse in parte lo č) sicuramente č un luogo che non necessariamente isola se non si vuole essere isolati. Consiglio di leggere l’ultimo post chč č una interessante bibliografia nel web per la discussione.
La discussione (qui sicuramente di riflesso) avvenuta su questo blog ha fatto emergere una sintonia con Simone, il quale si č spinto oltre la normale routine dei blog cioč una discussione e via, ha scritto un documento: una proposta di riflessione.
Potevo lasciare che le schegge di questo dibattito andasse in dispersione dopo che anche ho scoperto che una studentessa deve fare una tesi sull’argomento?
Allora per confermare sia la positivitŕ che il limite dei blog sulle discussioni (dispersione e perdita di riferimenti nel tempo) ho reso disponibile un forum ed uno spazio wiki, dove partendo dal documento (adattato) di Simone Morgagni, si puň con tempistiche ancora piů asincrone e diluite nel tempo rinvigorire la riflessione e renderla disponibile alla blogsfera.
L’obiettivo di questa scelta?
Salvaguardare idee innovative nel libero pensiero e stimolare sia chi lavora su questi argomenti ma anche creare uno spazio di discussione per chi studia o vuole semplicemente riflettere o confrontarsi senza rincorrere la specifica occasione.
Tutti i contributi sono graditi soprattutto se questi oltre a far maturare le idee ne creano di altre utili ed interessanti per la blogsfera.
Qui non si vuole forzare una discussione si vuole tenerla in vita fino a che la stessa blogsfera la ritiene opportuna.
Ora potrň continuare a parlare d’altro a scrivere le mie poesie (senza meta ed ambizione ) ed altro tra il serio ed il faceto.
Note sul post
Scritto da scheggiadipensiero l giorno 6 Febbraio 2006 alle ore 21:50
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