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Neutralitŕ e Democrazia di internet

Questo č un post in continua evoluzione, mano mano che sviluppo la mia sintesi o arrivano nuovi contributi esso verrŕ riproposto aggiornato.Sto seguendo le discussioni (mio biblioblog - provvisorio) che stanno avvenendo ovunque nella blogsfera (vedi ricerca su Google e Tecnorati), quello che si osserva č che il dibattito nella blogsfera italiana č scarsa e ridotti tra i”guru” e interessati direttamente o pochi blogger attenti (mappa di sintesi – incompleta).

La discussione č stata limitata, fino a questa primavera prevalentemente negli USA e in ogni modo in lingua inglese.

La discussione č viva in realtŕ da parecchio tempo e con precisione da quando i profitti sono di nuovo in aumento nelle grande aziende (e non) della rete, ma soprattutto da quando complessivamente la rete si č espansa sia in numero di utenti che in velocitŕ.

Questa evoluzione ed in parallelo con una ampia comunitŕ di sviluppo software Open Source e di servizi a basso costo ha creato un aumento anche di nuovi sevizi multimediali e e profitti annessi (reali o possibili).

In questo contesto le telco (societŕ telefonica e di gestione reti), hanno hanno notevoli interessi quali gestori delle reti, hanno proposto che dato non č profittevole investire nella struttura delle rete per migliore la qualitŕ dato l’alto numero č meglio dare prioritŕ ai pacchetti che in internet contengono contenuti con piů reddito, ciň rende possibile un miglioramento della rete sia in velocitŕ che in qualitŕ dei servi erogati.

Questo č il punto della questione, attualmente la rete cosě come si č sviluppata (tecnologicamente parlando) non ha mai discriminato i diversi pacchetti qualsiasi fossero i contenuti.

Ciascuno di noi sceglieva il servizio migliore (per navigare) in rapporto dei propri interessi ed economie spettava poi al fornitore dei servizi di crearli adeguati a costi che proponeva.

In questo contesto tecnologico c’č stato una evoluzione della tecnologia sia dei contenuti che delle applicazioni: le pagine si sono arricchite di multimedialitŕ sta nascendo la tivů internet (ITV) ed č nato e si č sviluppato la tecnologia VOIP (ora ho 2 numeri telefoni con telefoni ordinari connessi alla rete senza il PC acceso).

La proposta delle telco č quella di far pagare solo in funzione del servizio di collegamento ma di far pagare anche chi fornisce i servizi “pesanti” (ITV, VOIP e FILM ecc) per la rete e chi piů paga piů prioritŕ avrŕ: ecco la non Neutralitŕ.

In pratica, per esempio, i blog esistenti ed in espansione, saranno trattati e gestiti con una prioritŕ inferiore, insomma non sapremmo mai se il nostro blog č visibile e a che velocitŕ.

Qualcuno dice che migliorando i servizi e velocitŕ, sarŕ meglio per tutti e poi sarŕ il “mercato” a decidere.

Vorrei far notare che attualmente la rete non č pubblica e se essa non verrŕ regolamentata le telco (che ne hanno il controllo) potranno iniziare a discriminare i contenuti visibili o la loro visibilitŕ.

In questo contesto pochi (Mantellini e Zambardino ) hanno ampliato la discussione sul significato della democrazia con l’avvento della rete, contesto in cui si č inserito l’articolo di Rodotŕ su Repubblica del 28 giugno 2006.
Ma il problema non č semplicemente il mondo dei weblog ma anche la capacitŕ di piccole realtŕ industriali e commerciali di esistere sulla rete se non hanno economie per finanziare la “prioritŕ”.

A questo si oppone la Network Neutrality (NetNeutrality); cioč i paccheti dei dati che si muovono inb internet hanno tutti la stessa prioritŕ (fatto salvo per motivi tecnici come giŕ avviene).

Insomma

  • saranno gli utenti ascegliere la velocitŕ di colleggamento
  • saranno chi vende i servizi a migliorare la qualitŕ
  • saranno i gestori delle reti a migliorare e farsi pagare per quello che offrono

Credo che regole e mercato devono camminare insieme alla salvaguardia della democrazia nuova che si č creata con l’evoluzione d’internet.

Questo č un post che pone le prime riflessioni.

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