Chi sono

Nato da un incontro tra un napoletano e una donna del golfo di Gaeta (Scauri di Minturno), dove sono nato e vissuto durante la mia infanzia e parte della mia gioventù.

Lì, mentre giocavo ad un scontro in tecnicolor (davanti ad un televisore in bianco e nero), tra indiani e cowboy, venivo colpito (perché stavo dalla parte sbagliata, con i cowboy) e da allora coprendomi l’occhio colpito ho imparato a guardare il mondo a due dimensioni e cercare di dargli da me la terza dimensione.

Nella gioventù gli studi mi portavano giornalmente nella bella ed affascinante città di Napoli, dove quale studente dell’ITIS A. Righi e poi dell’Istituto di Fisica di Via Mezzocannone (ormai museo!), ho conosciuto il primo grande amore e nel pieno della mia gioventù l’incontro con l’epopea del ‘68 / ‘69; esperienza da me vissuta partecipandola attivamente.

Esperienza che mi ha segnato, per le scelte vissute e subite.

Ma soprattutto per essere stato partecipe a significativi cambiamenti culturali e sociali.

Per essere cittadino del mondo, lasciai un lavoro di progettista elettronico (vicino casa!) iniziai a lavorare a Roma per ritrovarmi a Milano … come insegnante di materie tecniche dell’area elettrico/elettronica.

Ma la mia impazienza di inseguire le nuove tecnologie (… e Milano si prestava) mi buttai a capofitto a studiare i microprocessori ed applicarli nei primi tentativi di automazione industriale.

Quindi insegnavo e lavoravo come consulente e progettista e formatore nella area dell’elettronica ed automazione industriale; per poi (si sà la vita, offre sorprese e scelte conseguenti) riversarmi nell’area degli impianti elettrici, prevenzione incendi e sicurezza sul lavoro.

Fin dall’inizio delle prime BBS, sono stato collegato alla linea telefonica con il mio personal computer: prima auto-costruito (Z80, 8Kbyte, CP/M), poi Commodore 64 industrializzato (solo la piastra base era rimasta originale), il Commodore 128 portatile (diversi chili! Ed anche questo modificato).

Poi la fine o l’inizio: il primo PC ibm compatibile; il resto è storia conosciuta: chi più chi meno costretti a vivere tra il sogno Mac e l’avanzata delle finestre (windows) che si chiudevano più che rimanere aperte (sigh!).

Quindi internet … ed eccoci qui!

Ah! nel frattempo a Milano mi sono sposato, ho avuto due figli, e poi divorziato.

E la passione per le nuove tecnologie mi accompagna sempre!

Bè, ora uso ancora le finestre (windows), per usare software professionali, ma sempre con continua attenzione al mondo Open Source e Linux.

Se dovessi spiegare chi sono potrei usare le parole di una napoletana che mi fece compagnia durante un tragitto Milano-Napoli (quella volta avevo un comportamento molto professorale e professionale con un portatile con un 386SX, 1992! della Texas Instruments):”Così tecnologico, con il vostro portatile, ma così libero nelle idee e nei pensieri!”

Ora sulla blogsfera alla ricerca di incontri di idee, pensieri, di persone ed avvenimenti per la soddisfazione del mio spirito libero.

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